Pubblichiamo e riportiamo un articolo del messaggero di questi giorni in merito ad alcune strade del VII Municipio chiuse a moto e biciclette.
questo è il link dell'articolo (http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/cinecitt_amp_agrave_romanina_roma_buche_divieto_moto_bici/notizie/957046.shtml)



Buche, voragini e smottamenti, da Monte Mario all'Eur, passando per Montesacro. Storie e immagini di ordinaria follia: dislivelli, dossi, transenne, scavi adibiti a cassonetti dell'immondizia. 
Non è la descrizione di stradine desolate di aperta campagna, ma l'incresciosa situazione del manto stradale in alcune vie della Capitale. Risultato: una media di due richieste di risarcimento al giorno per la mancata manutenzione.


ESTREMI RIMEDI
Ci sono zone poi dove la manutenzione non spetta all'amministrazione ma ai consorzi. E quando la situazione diventa critica l'unica soluzione è prendere provvedimenti drastici. E allora ecco che viene inibita la circolazione a moto, motorini e bici «per dissesto» del manto stradale. A farne le spese i residenti del VII Municipio che dalla sera alla mattina hanno visto comparire cartelli con il divieto di transito per le due ruote. Si tratta del quadrante Cinecittà Est-La Romanina, nelle vie comprese tra via Schiavonetti, via Bernardino Alimena, via Antolisei, via Carnevale, il ponte della Romanina. Si tratta di strade strategiche, dove insistono importanti centri commerciali, usate anche per raggiungere l'Università e il Policlinico di Tor Vergata, ma anche per spostarsi da e verso Cinecittà Est e la stazione della Metro Anagnina e dei pullman Cotral. I divieti sono stati messi per l'incolumità di scooteristi e biker. Le strade coinvolte, spiegano dal comando dei Vigili, sono le «consortili» la cui manutenzione è in capo a privati e che quindi non rientrano nella gestione diretta di municipio e amministrazione centrale. I divieti resteranno fino a quando non verranno ripristinate le condizioni di sicurezza e viabilità. Nel frattempo i trasgressori potrebbero vedersi comminare una multa. I residenti, dunque, sono costretti a tenere le due ruote nei garage e a spostarsi o in macchina o con i mezzi pubblici. «Il municipio non ha mai preso in carico queste vie diventate ormai pericolose - spiega Francesco Morgia, assessore ai lavori pubblici del municipio - proprio per questo la polizia municipale è intervenuta inserendo un divieto per le due ruote e il limite di velocità per le auto di 30 km orari. Buche, crepe, avvallamenti o situazioni a ragnatela come si dice in gergo condizionano sicuramente i tempi di frenata. Sono strade mai passate all'amministrazione, di natura privata, quindi devono assolutamente pensarci loro. Per ora noi possiamo segnalare la criticità ai cittadini».

I MARCIAPIEDI
Non ci sono solo le buche sulle strade. Ma anche quelle sui marciapiedi. E se le prime sono l'incubo degli automobilisti e ancor di più dei motociclisti, le seconde sono la dannazione dei pedoni. Marciapiedi sempre più dissestati, sconnessi, con le radici degli alberi che vengono fuori e ingrossano a tradimento l'asfalto. Una cosa però è certa: la manutenzione non può considerarsi un punto di forza della Capitale. Tra i quartieri più colpiti c'è sicuramente Monte Mario. E poi strade come via Prenestina, via della Pisana, Tiburtina, Portuense. Il Centro Storico non è da meno: basta farsi un giro in via Depretis, via Ottaviano, piazza Venezia, via Panisperna.